
Titolo Unuseless (sic!) Japanese Inventions (di Kenji Kawakami)
Genere lettura da toilette
Luogo del ritrovamento negozio del MOMA di San Francisco
Proprietà benefiche ottimo per lunghe sedute di meditazione su ceramica
Controindicazioni talvolta il limite fra genio e idiozia coincide con l'imbarazzo.
In terra nipponica, l'autore Kenji Kawakami (ex comico) è famoso per aver inventato il Chindogu: l'arte di avere un'idea inutile. Anzi, ancora peggio, unuseless: un aggettivo che non esiste in natura e, tradotto alla lettera, suona ininutile.
Volendo esser chiari, Chindogu sono tutti i marchingegni (fantasiosi folli demenziali) la cui esistenza finge di migliorare la qualità della vita umana.
Ci vuole molto coraggio, ad esempio, per comprare le scarpe antipioggia (con ombrellino incorporato); la copertura gommosa per lingue (simile a un preservativo, impedisce di scottarsi con cibi bollenti); il piccolo lampione portatile, agile e munito di rotelle, che ci si trascina appresso come fosse una flebo luminosa («You'll never walk down a dark street again»).
Sono solo alcuni dei 200 chindogu contenuti in questo capolavoro.
Tempo da perdere? Sì.
Va detto che non si capisce mai se (e quando) i giappi si prendano sul serio.
Il sospetto è che lo facciano più o meno sempre, ma a modo loro, con un sorriso fuori luogo. O viceversa, come in questo caso, che si divertano con estrema serietà. Ogni invenzione è stata infatti curata nei minimi dettagli: dalla scelta dei materiali alla documentazione fotografica, ai test pratici di fronte a un pubblico di esperti del settore.
(È vero che senza il Giappone e i giapponesi il Chindogu non sarebbe mai esistito? Sì.)
Oggi la Società Internazionale del Chindogu conta oltre 10mila membri. Il fondatore, Kenji Kawakami, è un vecchio rintronato e incartapecorito che si traveste da scienziato pazzo. Prova ancora ogni invenzione personalmente, al fine di dimostrarne l'unuselessness.
Per credere, date un'occhiata (molto molto veloce) al sito ufficiale dello Chindogu, pacchianissimo nella forma e nei contenuti, dove tra l'altro viene spiegato l'etimo del nome:
«Beh, in giapponese dogu significa "utensile" e chin vuol dire "strano, bizzarro" (da non confondersi con "pene", che si dice comunque chin). Quindi, un chindogu è un utensile bizzarro. (Allo stesso modo, chinchin è un pene bizzarro. Comunque sia, il chindogu non sarà mai un utensile pene. Almeno, non ancora).»
Consigliato a chi crede in un mondo migliore.